Lunedì 23 Luglio 2018

NO al pellegrinaggio fiscale

COMMERCIALISTI  E  AMMINISTRAZIONE  FINANZIARIA

NO AL PELLEGRINAGGIO FISCALE

 

A seguito del comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 15 Giugno pomeriggio con il quale si cerca di “mettere una pezza” alla difficile situazione  creatasi per la restituzione della c.d. busta pesante in seguito al terremoto del 1997, il Sindacato Commercialisti Umbria ha il dovere di evidenziare come il perpetrarsi di certi comportamenti da parte dell’Amministrazione Finanziaria ha ormai raggiunto il limite di tolleranza in un paese civile.

Qui di seguito si descrivono i fatti dell’ultima settimana, a fronte dei quali  è sufficiente capire come  non si può più far finta di nulla :

 

  1. scadenza rimborsi Irap – tralasciando le modalità, le difficoltà operative ed i vizi costituzionali, la scadenza originaria del 12 Giugno 2009 è stata prorogata al 14 Settembre 2009  con provvedimento del 10 Giugno sera;
  2. scadenza Unico 2009 – 1a scadenza originaria del 16 giugno 2009 -  a seguito del ritardo nella revisione della normativa sugli studi settore viene prorogata, per i  contribuenti soggetti ad essi, al 06 luglio 2009 pubblicando il relativo D.P.C.M. sul sito del Ministero in data 15 giugno 2009;
  3. restituzione busta pesante – scadenza originaria 16 Giugno – comunicato stampa, come sopra detto, del 15 Giugno pomeriggio dopo estenuanti trattative per ottenere una proroga che crediamo debba essere comunque concessa.

 

La certezza del diritto, il rispetto del contribuente, le scadenze certe e con notevole preavviso, senza cambi di norme in itinere, sono punti essenziali ed imprescindibili affinché la nostra categoria riesca a dare il meglio per i propri clienti e quindi anche per lo Stato.

Qualcuno dirà che queste misure sono state proprio disposte a favore dei contribuenti, ma le scadenze straordinarie o le revisioni di istituti già noti e collaudati (come quello degli studi di settore), ci preme qui sottolineare  che esigono tempi di assimilazione, di lavorazione e di trasferimento alla clientela che sono ben più lunghi di quelli ripetutamente definiti dal Legislatore Fiscale o dall’Agenzia delle Entrate.

Se così non è,  il richio è quello dell’approssimazione,  dell’errore, del cattivo servizio alla clientela o addirittura del disservizio.

 

Analizzando la situazione paradossale creatasi con la restituzione della busta pesante, ci sfugge il motivo per cui:

 

  1. l’Agenzia non ha emanato prima d’ora un pronunciamento ufficiale di proroga nella presentazione dell’Istanza che, ribadiamo, non è obbligatoria ma solo una facilitazione per l’Agenzia in quanto non ha sempre la possibilità di ricostruire la posizione debitoria del contribuente;

 

  1. l’Agenzia di Perugia, pur manifestando “apparente interesse” alle nostre problematiche (verbalmente), ufficialmente smentisce una collaborazione fattiva spiegando che tutto è a posto e sotto controllo. Invece, per far fronte all’emergenza più volte da noi sottolineata, è stata inaugurata  la “stagione dei pellegrinaggi fiscali”, come se sballottare un contribuente con un pullman e metterlo in fila significasse fare gli interessi dei cittadini e dare una manifestazione di efficienza. Tale operazione, è qualcosa da ricordare tristemente tra le varie disavventure del contribuente italiano e al contempo pone in evidenza i grossi limiti di un’Amministrazione in evidente “stato confusionale” che non chiede collaborazione ai professionisti i quali dovrebbero viceversa essere i naturali interlocutori privilegiati.

 

Abbiamo una professionalità ed una dignità da tutelare, ma siamo sufficientemente umili per saperci mettere in discussione e collaborare con l’Agenzia per raggiungere il bene comune. Siamo consci che la nostra professione ha una responsabilità sociale ed anche in questa situazione abbiamo cercato di tutelare e tranquillizzare contribuenti spaesati e disinformati con prese di posizione precise che potessero rassicurarli.

Se l’Agenzia, sia centrale che decentrata, riuscisse a volte a superare quella sorta di atteggiamento prevenuto nei nostri confronti, siamo certi che ne guadagneremmo tutti.

Il costo di questa operazione (aperture fuori orario, lavoro straordinario, costo di spostamenti, riorganizzazione temporanea globale degli Uffici periferici) probabilmente sarà superiore ai benefici che le somme del terremoto riscosse a Giugno avranno per lo Stato, evidenziando ancora una volta come una cattiva programmazione vada a scapito di tutti.

 

L’obiettivo del nostro Sindacato è di restituire dignità alla professione del Commercialista attraverso la riconfigurazione di  un rapporto con l’Amministrazione Finanziaria che per troppo tempo è stato dato per scontato subendo passivamente tutto ed il contrario di tutto. Noi diciamo oggi che “la festa è finita” e se il Fisco vuole essere giusto ed efficiente  è ora di dimostrarlo nei fatti.

Davanti a noi si pongono due strade : una collaborativa che passa attraverso un’Amministrazione che sappia mettersi in discussione e sappia essere partecipe dei problemi dei contribuenti attraverso la nostra categoria e l’altra di scontro frontale, che potrebbe passare anche attraverso operazioni di “boicottaggio” che potevamo certamente fare fino ad oggi ma che la nostra responsabilità ha cercato sempre (sinora) di evitare.

 

Il Sindacato Commercialisti Umbria

 

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